Palestra Spettacolo

 

La Palestra dell’Attore “Mariolina Mirra De Gaudio”del Teatro Diana si accinge a cominciare un nuovo anno di attività, che si svolgerà da ottobre a maggio.

Nel mese di settembre ci saranno dei colloqui attitudinali per chi farà richiesta di iscrizione ai corsi di Teatro: l’obiettivo è raggiungere una maggiore consapevolezza di sé, delle proprie capacità espressive attraverso un’esperienza di lavoro collettivo e individuale sul corpo e la voce, la lettura di testi e la visione di spettacoli di teatro.

 

 

SI FORMERANNO 4 CLASSI IN BASE ALLA FASCIA D’ETA’:

– dai 10 ai 12 anni

– dai 13 ai 15 anni

– dai 16 ai 18 anni

– dai 19 ai 25 anni

– over 30.

Per Informazioni e Prenotazioni:

0815788155 – 0815560107 – palestrateatrodiana@gmail.com

Il nuovo spazio creato là dove c’erano gli uffici del Diana, proprio sotto il foyer del prestigioso teatro del Vomero, è la sede di una scuola di teatro, che noi preferiamo chiamare “Palestra dell’attore”, luogo dove ci si allena, si gioca (ma seriamente) a fare teatro, ci si prepara in vista di una possibile carriera artistica. Non è una scelta casuale quella di chiamare la nostra Scuola “Palestra”: la nostra città è piena di Scuole di Recitazione, Accademie, Laboratori, ecc., ma noi vorremmo dare ai ragazzi che frequentano i corsi tutti gli strumenti possibili per poter poi fare una scelta, la scelta definitiva, la “scelta di vita” in maniera consapevole. Alcuni diventeranno attori, altri magari indirizzeranno il loro interesse in altri settori del campo teatrale (pensiamo alla danza, al canto, alla scenografia, ai costumi ecc.), altri ancora avranno avuto la possibilità di cimentarsi in un’arte che è formativa a prescindere dai suoi sbocchi professionali e poi avranno maturato una convinzione che li spingerà a percorrere altre strade, in campi diversi. Nel frattempo si “alleneranno” a fare un gioco di squadra – che è appunto la peculiarità del teatro – ad assumersi la responsabilità di un ruolo, utilizzando gli strumenti che permettono di interpretarlo con consapevolezza e coerenza; impareranno a farsi ascoltare e ad ascoltare, e, cosa da non sottovalutare, potranno educare la propria capacità critica e di giudizio assistendo a tutti gli spettacoli in programma al Diana; avranno la possibilità di incontrare molti attori ospiti in Cartellone, alcuni dei quali potranno condurre dei brevi seminari, portando in dote la loro esperienza professionale.

Le lezioni, suddivise in 4 ore settimanali, riguarderanno le seguenti materie:

RECITAZIONE: metodo Stanislavskij; cenni di Storia del Teatro; lettura interpretativa; drammaturgia classica e contemporanea; esercitazioni pratiche su monologhi, dialoghi, scene corali; preparazione e realizzazione del Saggio di fine anno.

ESPRESSIONE DEL CORPO: mimo.

EDUCAZIONE AL MOVIMENTO: motricità come linguaggio non verbale; concentrazione; respirazione; armonia e coordinazione; cenni di danza.

EDUCAZIONE DELLA VOCE: training vocale; canto.

Nel corso dell’anno, tra Ottobre e Giugno, si organizzeranno incontri tra gli Allievi e i più rappresentativi Attori e Registi delle Compagnie ospiti del Teatro Diana.

Ciascun allievo avrà la possibilità di accedere alla visione gratuita di tutti gli spettacoli.

A giugno gli allievi saranno i protagonisti dello Spettacolo di fine corso, aperto al pubblico, sul Palcoscenico del Teatro Diana.

La squadra degli Allenatori:

Giancarlo Cosentino, Direttore Artistico, Insegnante di Recitazione, Regista del Saggio di fine anno.

Rosa Farinaro, Insegnante di Recitazione.

Caterina Leone, Insegnante di Educazione al Movimento e della Voce propedeutica al Canto.

Roberta Misticone, Insegnante di Recitazione e Movimento.

La palestra della Musica

Associazione Amici dello Spettacolo

L’Associazione Amici dello Spettacolo, che ha sede principale presso la storica sala vomerese del Teatro Diana, dal 1996 si dedica alla promozione ed alla diffusione della cultura musicale, sostenendo stagioni di musica da camera e offrendo formazione ai giovani musicisti.

Ogni anno, la stagione di concerti di musica classica “Diciassette&TrentaClassica” raduna un ampio pubblico di appassionati, che riconferma il suo interesse a mantenere vivo il polo musicale creato. Aggiornamenti si possono ottenere visitando la sezione dedicata in questo sito.

L’altra attività alla quale dal 2003 si dedica l’Associazione del Teatro Diana è l’organizzazione dei corsi della scuola musicale denominata “La Palestra della musica”, con l’intento di favorire l’esordio di giovani musicisti, non soltanto nell’ambito della cameristica, ma anche nella musica contemporanea e nel jazz, alla scoperta di nuovi talenti.

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 IL CORO DI VOCI BIANCHE DEL TEATRO DIANA

Il significato e l’importanza di un coro di voci bianche va ben oltre il puro rendimento musicale; per coloro che prendono parte a questi cori, la formazione e il fare musica e’ un valore educativo e sociale da tenere in seria considerazione. Il coro funge da utile mezzo pedagogico e favorisce un ulteriore sviluppo cognitivo in senso lato. Favorisce inoltre la consapevolezza di un’attitudine tesa al rispetto del lavoro del prossimo e del direttore. Valorizza la musica come arte e scienza ed e’ di valido e fondamentale supporto allo sviluppo delle proprie doti vocali sul piano tecnico, musicale ed interpretativo.

Programma delle principali attività

Attività’ di insieme:

Esercizi di intonazione ed emissione vocale: 

· Intervalli melodici (salti melodici) 

· Esecuzione ed intonazione, a due o piu’ voci, di intervalli armonici o di piccoli brani armonizzati.

· Sessioni periodiche (un incontro mensile) di tecnica vocale.

Elementi di teoria e divisione musicale (se occorre)

· Lettura delle note.

· Teoria musicale

· Solfeggio parlato, cantato e ritmico

Preparazione del repertorio (grado di difficoltà’ progressivo)

· Preparazione di piccoli brani

· Preparazione e organizzazione del repertorio per eventi musicali periodici.

Vocal Coach: Soprano Leona Pelešková

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CORSO ORFF-SCHULWERK

Svolto con il patrocinio morale dell’Assessore all’educazione e alla legalità. Rivolto ai bambini d’età compresa tra 0 e 9 anni. Da qualche tempo sono attivi anche percorsi di induzione all’ascolto per la fascia neonatale (0 – 3 anni). Dall’OSI, Orff-Schulwerk Italiano, il Teatro Diana ha ottenuto già da alcuni anni la certificazione ufficiale come sede per l’organizzazione di seminari di formazione per insegnanti ed operatori musicali.

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CORSI DI STRUMENTO MUSICALE E CANTO

Rivolti ai ragazzi dai 9-10 anni in su (16/18 per il canto), che intendano intraprendere un percorso strumentale o canoro professionale, di matrice classica o moderna, o ricevere una formazione per puro approfondimento culturale. I maestri sono professionisti concertisti e docenti di conservatorio.

Ogni allievo frequenta quattro lezioni mensili. Tutti gli allievi possono partecipare ad attività di insieme, cameristiche, di gruppo, orchestrali e corali. Gli allievi, e i loro genitori, possono assistere gratuitamente ai concerti in programmazione nella stagione musicale del Teatro Diana.

Il percorso formativo di base offerto darà la possibilità di approdare ai corsi Accademici di Livello Superiore nei Conservatori attraverso delle prove di verifica e di certificazione al termine di cicli di studio, secondo le modalità e i programmi emanati dai Conservatori stessi.

Info:    081/5560107 

            081/5788155

            email: palestrateatrodiana@gmail.com

E’ possibile stabilire, tramite la segreteria, incontri preliminari con i docenti per ulteriori chiarimenti.

La Palestra dell'Autore: scrivere per il teatro

Un laboratorio a cura di Maurizio De Giovanni e Francesco Velonà.  

Il laboratorio di scrittura teatrale del Teatro Diana di Napoli si pone il delicato compito di formare autori teatrali. In un panorama confuso in cui sono sempre più gli attori o i registi a comporre i testi teatrali da portare in scena, il corso tende a ridare alla professione dell’autore teatrale la dignità che ha perduto con gli anni. Gli ormai desueti termini di “commediografo” o “drammaturgo” non appartengono a una vecchia concezione di teatro, anzi, sono il presupposto perché esso continui a vivere, e a porsi come lettura metafisica della realtà, in un’arte dove nulla è mai uguale, neanche la magia.

Il teatro, a differenza del cinema, è legato al testo letterario per sua stessa natura. Rifugge, infatti, da quella “riproducibilità tecnica”, teorizzata da Walter Benjamin nel suo ormai noto saggio. Mentre la sceneggiatura cinematografica è una fase transitoria perché è ciò che viene filmato che si tramanda, nel teatro, invece, il testo ha una funzione fondamentale, la messa in scena è infatti effimera, in quanto soggetta all’hic et nunc. 

Il taglio del laboratorio sarà estremamente pratico. Il fine ultimo, infatti, non è insegnare a scrivere testi, ma preparare persone a svolgere la professione di autore teatrale. In quest’ottica, si è optato per una struttura che tralascerà la storia del teatro, degli autori, delle correnti, e si soffermerà su tutti gli aspetti utili per concepire un testo che abbia la possibilità concreta e la giusta dose di appetibilità per essere prodotto e messo in scena.

STRUTTURA DEL CORSO

1. NOZIONI BASE SUL TEATRO

• La scena, fondamento della scrittura teatrale.

• Teatro e spettacolo

• Lo spazio e il tempo nel teatro.

2. TIPOLOGIA DI TESTO

• Dramma in atti.

• Commedia in atti.

• Testo per teatro sperimentale.

• Monologo (comico o drammatico)

• Corto teatrale.

3. LA PAGINA TEATRALE.

• Impaginazione del testo

• Suddivisione in atti.

• Suddivisione in scene.

4. EQUILIBRIO E COSTRUZIONE DEL TESTO

• Il concetto di “viaggio dell’eroe”.

• Il protagonista della storia

• Rapporti tra i personaggi: il meccanismo del conflitto.

• L’obiettivo

• Gli ostacoli

• La struttura narrativa: I tre atti; il nodo narrativo.

• La scaletta scene.

• Finale consolatorio e finale aperto

5. APPROCCIO AL TESTO

• Numero di attori, imposto dalla produzione.

• Tipologia di scenografia.

• Spettacolo per grandi o piccoli teatri.

6. TRATTARE UN TEMA

• Scrivere un testo, partendo da un tema.

• Laboratori pratici di composizione di brevi pièce a tema.

7. L’ADATTAMENTO

• Adattamento per il teatro di un racconto di Maurizio De Giovanni.

• Adattamento per il teatro di un cortometraggio.

• Adattamento di un testo classico.

8. MODIFICHE AL TESTO IN FUNZIONE DELLA MESSA IN SCENA E NOZIONI DI REGIA.

• Incontro col regista.

• Lettura a tavolino con gli attori.

• Adattamento dei personaggi alle caratteristiche e alla fisicità del cast a disposizione.

• Le prove di uno spettacolo (tagli, aggiunte, cambiamenti in itinere)

• Modifiche dopo la prima.

• Varianti per adattare il testo alle differenti aree geografiche di una tournée.

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INFO E CONTATTI

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