LA SIGNORA DEL MARTEDÌ

Da mercoledì 29 marzo 2023
NOTE DI REGIA

GLI IPOCRITI DI MELINA BALSAMO
presenta

GIULIANA DE SIO

LA SIGNORA DEL MARTEDÌ
di Massimo Carlotto

con tre attori in via di definizione

Regia di PIERPAOLO SEPE

Una donna, Alfonsina Malacrida, detta Nanà, da nove anni, ogni martedì, tra le quindici e le sedici, va a comprarsi un’ora d’amore.

Nove anni fatti di un martedì dietro l’altro: la signora arrivava, salutava, metteva il denaro sul comodino, si spogliava, piegava ordinatamente i vestiti e s’infilava a letto dopo aver verificato la pulizia delle lenzuola.

Lui, Bonamente Fanzago, è un attore porno al tramonto, ma nei periodi di magra aveva fatto anche il gigolò; ora gli è rimasta un’unica cliente: la signora del martedì. Solo che verso il quarto anno di incontri, l’attore si era innamorato della donna. All’inizio del settimo era così travolto dai sentimenti che aveva commesso l’errore di dichiararsi. Ma Nanà, forse sorridendo dentro di sé, rispose con decisa fermezza: “Io non potrò mai essere tua. Sono solo un’affezionata cliente che ti paga per fare sesso”.

Gli incontri avvenivano presso una pensione dove Bonamente alloggiava da quindici anni nella stanza numero 3.

La pensione era gestita dal signor Alfredo. La prima volta che l’attore bussò alla porta della pensione, il signor Alfredo lo accolse con queste parole “Tutti qui mi chiamano signor Alfredo, ma come vedi sono inequivocabilmente una bella donna e come tale voglio essere trattata.” Il signor Alfredo aveva passato la sessantina da un bel pò e tra le mura della pensione si era sempre vestita da donna. Sopra i radi capelli tinti di nero indossava una parrucca modello sexy lady, una cascata biondo cenere lunga settanta centimetri. L’attore era certo che la pensione avesse perso tutti i suoi clienti proprio a causa di quegli abiti femminili; un tempo, quando il signor Alfredo era bella, le camere erano sempre occupate. Lei si era dedicata con passione ai suoi ospiti e poteva capitare che trascorresse parte della notte con uno di loro. Non per denaro ma, appunto, per passione. Ora Nanà e Bonamente sono in camera, hanno appena fatto sesso. Bussano alla porta. Il signor Alfredo dice che c’è un giornalista che vuole vederla. Nessuno dovrebbe sapere che lei si trova lì. Nanà si riveste e va in salotto ad incontrarlo. Dalle parole di Pietro Emilio Belli, giornalista di cronaca senza scrupoli, emerge il passato oscuro della donna. Nanà è disperata, si difende male come tutti gli innocenti nella consapevolezza che l’articolo potrebbe distruggerla. Bisogna agire in fretta…..

Un testo intriso di torbida sensualità ma anche di dolcezza e di grazia, arricchito da un’ironia elegante e tagliente che produce leggerezza e sorriso. Ma uno stato di tensione, di trepidazione, attraversa tutto lo spettacolo e ci accompagna fino all’imprevedibile conclusione, lasciandoci senza fiato, legati per sempre a questi meravigliosi personaggi nati dall’immaginazione di Massimo Carlotto, una delle penne più efficaci e profonde del nostro tempo, investigatore instancabile del crinale tra il bene e il male.

ALTRE NOTE
CAST

Giuliana De Sio:

con 3 attori in via di definizione

Regia di Pierpaolo Sepe

Ottobre 2022
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